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La magia della panna

La panna ha un gusto dolce, un aspetto invitante, soffice e candido; la panna arricchisce la preparazione di numerosi dolci armonizzando i sapori e invitando a una degustazione che viene sublimata senza fretta. La panna è uno degli ingredienti del nuovo romanzo di Marco Braico, edito da Effatà Editrice, Cuori di panna, appunto (ma non pensiate che si sia lanciato a scrivere un ricettario), e così si adagia nella narrazione. Questa volta ha scelto di raccontare una storia partendo da qualcosa di dolce…

dolci panna cuoridipanna
Eccovi un assaggio tratto dal libro e, giusto per restare a tema, speriamo di farvi venire un po’ di appetito per la lettura:

Quella nuvola dolce mi fa venir voglia di ficcarci dentro il dito, la mano a cucchiaio e la faccia. La magia che sta dietro alla panna, così come alla maionese, è un misto tra chimica e fisica. Mai l’acqua si unirà col grasso che in fase liquida e a temperatura ambiente chiamiamo comunemente olio. Proprio di mescolarsi non ne vogliono sapere, occorrono due elementi fondamentali: aria ed energia. È l’emulsione. Solo spingendo con forza l’aria si separano le piccole sfere di acqua, olio e proteine varie (uovo per la maionese e caseina per la panna). È una magia in cucina che la scienza spiega nella parte teorica ma che il mio palato racconta ad occhi chiusi e cuore aperto.
Non resisto; per etichetta inglese uso il cucchiaio e, invitando con la boccuccia gli artigiani a non dir niente a nessuno, ne tiro su una palata e la avvicino alla bocca. Il labbro superiore affonda e lingua e palato vengono travolti da sensazioni che nessun romanziere al mondo saprebbe descrivere, figuriamoci un docente di matematica e fisica di un liceo di provincia. Godo e basta.” (pag. 66 – 67)

Chi di voi, in qualche modo, non ha fatto almeno una volta un’esperienza di questo tipo?
E’ noto che si parla spesso di cucina, in diversi momenti della vita e non solo con persone che conosciamo, perché è qualcosa di comune, che avvicina e invita a entrare in empatia; Marco ha voluto condividere con voi lettori immagini come quella riportata sopra che pur con diverse sfumature, pensiamo appartengano alla nostra quotidianità.
E sotto la panna, tra i fili della trama, si presentano anche sapori più decisi… ma di questi vi parleremo un’altra volta!

Post Scriptum: qui trovate il link ai suoi libri sul sito dell’editore… perché sono stati scritti con piacere e passione (già lo sapete), ma c’è soprattutto bisogno di lettori che li prendano in mano per farli propri con mente e cuore…

Danielle.

Dopo l’anteprima con l’edizione digitale – presente sul sito della casa editrice Effatà da alcune settimane (la ritrovate cliccando qui) – stiamo per giungere a un altro importante appuntamento. Mancano ormai pochi giorni all’uscita ufficiale in versione cartacea del mio nuovo romanzo, Metà di tutto: tra le sue pagine incontrerete nuovi personaggi e nuove storie di cui non voglio anticiparvi nulla, se non che, come succede nella vita, alcune vi faranno piangere e altre vi strapperanno una risata. E magari diventeranno parte dei vostri giorni e vi faranno compagnia, così come è stato per me.

Ci tenevo però a dirvi che fin dalle prime righe vi imbatterete in lei…

Danielle

Sarebbe tornata al lavoro con entusiasmo quando i medici glielo avessero consentito. Invece no, tutto si stava mettendo di traverso rispetto al suo progetto. Doveva lavorare per mangiare. Mangiare per guarire. Guarire per tornare. Tutte cose difficili, ormai.

Aveva una certezza, l’unica: sua figlia doveva essere fiera di lei. A qualunque prezzo. Anche della vita.

Madre. Mamma. Guerriera.

Non posso che essere impaziente. Danielle sta per irrompere nelle vite di tutti voi.

 

 

Davanti a un bicchiere di Nebbiolo…

Il Nebbiolo è un vitigno di altà qualità della mia terra, il Piemonte, da cui nasce un grande vino che da esso prende il nome e da cui derivano anche i vini più nobili della regione, come il Barbaresco e il Barolo. L’origine della sua denominazione è misteriosa: i più la fanno risalire all’assonanza con la nebbia, ma se alcuni la collegano al particolare aspetto appannato del suo acino (tanto da farlo apparire quasi annebbiato), altri dicono che essa è riferita alla sua tarda maturazione, che comporta una vendemmia a volte immersa nelle dense nebbie autunnali.

Grappoli-di-Nebbiolo

nebbiolo

Qualunque siano il mistero e la storia che si celano dietro il nominativo di uno dei vini da me prediletti, abbiamo scelto di fare riferimento ad esso come secondo elemento per il nostro cammino di avvicinamento all’uscita cartacea di Metà di tutto: un nuovo indizio dal colore rosso rubino e dal profumo fruttato per accompagnarvi all’interno delle pagine del mio nuovo libro.

“Danielle ed io raggiungiamo un baruccio che governa il centro di un giardino ricolmo di bambini con madri e nonni con badante al seguito. Ordiniamo un carpaccio di vitello e del vino rosso. Nebbiolo.

Danielle prende il suo grand Ballon dal gambo e riparte con la sua storia. Ne ho bisogno ormai”.

Nebbiolo Mascarello 021

Davanti a un bicchiere di Nebbiolo può essere il posto migliore per incontrarsi: per i nostri due protagonisti può anche rappresentare l’occasione giusta per raccontare la propria storia e scoprire qualcosa in più l’uno dell’altro. Ma, come sempre, non posso andare oltre, se non ricordarvi che – per tutti coloro tra voi che non vogliono attendere l’inizio del prossimo mese e che, soprattutto, posseggono i potenti mezzi moderni per farlo! – è possibile scaricare il mio nuovo romanzo in versione ebook: basta cliccare qui e raggiungere la pagina del sito della casa editrice Effatà con tutte le info relative al libro e i link dei più importanti bookstore digitali.

E mentre brindiamo a noi e al nostro avvenire, vi saluto con un gran bel sorriso dandovi appuntamento alla prossima!

Metti un viaggio a Bruges…

Rieccoci: in queste settimane che – dopo l’uscita dell’ebook – ci separano dalla pubblicazione della versione cartacea di Metà di tutto, cercheremo di incuriosirvi attraverso la scelta di tre particolari elementi estratti dal libro, tre indizi che vi aiuteranno a entrare nelle pagine del mio nuovo romanzo.

Per prima cosa abbiamo scelto di accompagnarvi nella Venezia fiamminga: la romantica Bruges e il suo meraviglioso centro storico medievale (proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, e non è poco) fanno infatti da sfondo a un avventuroso viaggio dei protagonisti della nostra storia. Una città in cui perdersi e, magari, ritrovare se stessi. E non solo…

“Bruges è una città ricca di colori, piena di canali e ci sta accogliendo con il suo invito, nemmeno troppo nascosto, ad entrarle dentro. Lo faremo. Prima dobbiamo fare i compiti. È buio e a ogni portone risaltano le luci blu dei citofoni, insieme alle luci bianche dei numeri civici. Il blu colora anche l’aria intorno a noi. Sono alberi blu. È colpa loro. Ci sono delle sculture luminose davanti a noi a generare un’aurea bluette diffusa da una nebbiolina discreta e ricca di buoni propositi”.

Lo avrete capito, Bruges è una città di cui mi sono innamorato e per questo mi sono divertito a immergervi i protagonisti del mio nuovo romanzo. Oltre a questo, però, non posso aggiungere altro: non vi resta che aspettare l’uscita cartacea, oppure correre a procurarvi l’ebook di Metà di tutto (cliccando qui ritrovate la pagina del sito ufficiale della casa editrice Effatà con tutte le info e i link per scaricare la versione digitale).

Buona vita a tutti!

Dieci anni dopo.

E’ arrivato il gran giorno: oggi – 4 marzo, una data che ha lasciato un segno indelebile nella mia vita – esce in versione digitale il mio nuovo romanzo, Metà di tutto. Lo potete trovare su tutti i bookstore più famosi e scaricarvelo sul vostro lettore preferito: nella pagina della casa editrice Effatà che è linkata qui sotto ci sono tutti i riferimenti, accompagnati dalla scheda descrittiva di questa mia seconda “fatica” letteraria, che tra un mesetto uscirà anche in quel formato cartaceo che tanti di noi non si stancano mai di tenere in mano.

http://editrice.effata.it/libri/9788874028467/meta-di-tutto/

Quello che c’è da aggiungere volevo dirvelo a voce, per questo qui sotto trovate un video dove ci sono io e insieme ci siete anche tutti voi. Non vedo l’ora di rivedervi e riabbracciarvi.

Martedì 4 marzo 2003, dieci anni fa, alle ore 12.00, arrivava una diagnosi impietosa. Oggi, dieci anni dopo, arriva Danielle nella vita di tutti noi.